GLI ALBERI
Senza gli alberi la vita sulla Terra sarebbe impossibile. Può sembrare una frase banale ma è la realtà. Le specie vegetali infatti forniscono l’ossigeno fondamentale alla nostra esistenza e sono al contempo una parte essenziale della catena alimentare e di sostentamento per le specie del nostro pianeta. Non solo: grazie ai loro processi di respirazione e fotosintesi, gli alberi aiutano a combattere il riscaldamento climatico assorbendo l’anidride carbonica e contribuiscono alla pulizia dell’aria, incamerando inquinanti come ozono, ossidi di nitrogeno e biossidi di zolfo.
Una grande quantità di alberi contribuisce a una migliore termoregolazione dell’ambiente e questo vale soprattutto in città dove, senza la preziosa azione delle piante, i riscaldamenti domestici e le esalazioni del traffico aumenterebbero vertiginosamente la temperatura.
Inoltre, gli alberi sono utili nella conservazione dell’acqua e nel prevenire l’inquinamento idrico (assorbendo le sostanze nocive dalla pioggia e rilasciando invece acqua pulita in natura). Infine, gli alberi salvaguardano argini e terreni dall’erosione del suolo, fattore di estrema importanza in un Paese come il nostro spesso vittima di dissesti idrogeologici.
Com’è fatto un albero
Ha naturalmente: radici-tronco-chioma-foglie-fiori-frutti-semi.
LE RADICI
Questo elemento è importante e potrebbe sfuggire col fatto che i suo sviluppo è sotterraneo.
Le grosse radici devono fissare e ancorare l’albero a terra quelle più piccole assorvonno i Sali minerali e acqua per nutrire l’albero.
IL TRONCO
Il tronco regge il peso dei rami, c’è la corteccia, ricoperta da rami giovani dell’epidermide, che in seguito viene sostituita, specialmente sul tronco, da strati di sughero più o meno spessi.
LA CHIOMA
La chioma e dalle ramificazioni; essa presenta una sagoma nei diversi alberi; piramide (abete cedro ecc.) arrotondata (frassino acero ecc.) piumosa (tamerice).
LE FOGLIE
Le foglie sono molto importanti, fanno 3 cose:
Respirazione: le piante di notte ossigeno e buttano anidride carbonica.
Fotosintesi Clorofilliana: La pianta assorbe l’anidride carbonica ed emette l’ossigeno; questo processo è attivo solo il giorno.
Traspirazione: la pianta elimina l’eccesso d’acqua assorbita nelle radici, ma questa volta sotto forma di vapore acqueo.
I FIORI
Hanno un ruolo di massima importanza, assicura la riproduzione della pianta; essi sono una caratteristica dei vegetali superiori ( FANEROGAME).
Un fiore è formato da diverse parti:
il peduncolo: che è il sostegno di un fiore;
le brattee: foglie trasformate poste alla base del fiore;
il calice: è un insieme di sepali organi verdastri, talvolta colorati;
la corolla: composta da petali;
l’androceo: formato dall’insieme degli stami, organi maschili. Ciascuno stame a sua volta formato da un filamento che porta le antere in cui è contenuto il polline;
il gineceo: rappresentato dal pistillo, organo femminile. Il pistillo è formato dallo stimma, che serve e raccoglie il polline, dallo stilo e dall’ovario che racchiude gli ovuli, i quali poi si trasformeranno in semi.
I FRUTI
Quando è avvenuta la fecondazione, le parti fiorali subiscono qualche trasformazione: alcune cadono, altre si ingrossano e si modificano; l’ovario divenne il frutto; questo caso di solito avviene più frequentemente.
I SEMI
Il seme è l’organo derivato dall’ovulo fecondato. Le principali parti del seme sono:
i tegumenti: involucri più o meno duri che proteggono le parti interne cioè: l’albume che rappresenta un tessuto di riserva per la plantula;
l’embrione: che è l’abbozzo della futura pianta e possiede in potenza una radichetta, un fusticino e una piumetta.
giorgia
Mi chiamo Giorgia Piccinini sono nata a Aprile, vivo nel Lazio. Io, mio fratello e i miei genitori amiamo viaggiare!
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